# I medium degli spiriti nel nord della Thailandia: la tradizione vivente dei Ma Khi

> Nella tradizione dei medium del nord della Thailandia, gli spiriti guardiani 'cavalcano' i loro ospiti umani per donare benedizioni e guarigione.

A Chiang Mai, il sacro non è mai lontano dal quotidiano. Lo si avverte all'alba, quando i monaci in veste color zafferano camminano a piedi nudi lungo la nostra strada, e di nuovo al tramonto, quando un bastoncino d'incenso arde presso un santuario sul ciglio della via. Eppure, accanto al sereno mondo del buddhismo templare, esiste qui nel Nord un altro strato di credenze, più antico, che raramente compare nelle guide turistiche. È la tradizione dei **medium degli spiriti**, uomini e donne che prestano il proprio corpo, per un tempo, agli spiriti. Noi del team di Ada House l'abbiamo trovata una delle sfaccettature più toccanti e meno comprese della vita nella nostra casa adottiva.

## Lo strato animista sotto il buddhismo

Ben prima che il buddhismo arrivasse nel regno di Lanna, le popolazioni di queste valli veneravano i **phi**, gli spiriti che abitano fiumi, foreste, campi e lignaggi familiari. Il buddhismo non cancellò questa fede più antica; vi si posò semplicemente con delicatezza sopra. I due sistemi di credenze coesistono da secoli, e la maggior parte dei Thai del Nord non vede alcuna contraddizione nell'offrire riso a un monaco al mattino e prendersi cura di uno spirito guardiano nel pomeriggio. Se vi siete mai chiesti come la tranquilla filosofia del tempio conviva con santuari e amuleti, il nostro articolo su [la comprensione del buddhismo thailandese](/blog/understanding-thai-buddhism) ripercorre esattamente questa sovrapposizione armoniosa.

![I medium degli spiriti nel nord della Thailandia: la tradizione vivente dei Ma Khi](/blog/spirit-mediums-north-thailand/visual.webp)

## Cosa sono i medium degli spiriti

Il medium degli spiriti è conosciuto nel dialetto settentrionale come **ma khi**, una locuzione che si traduce, splendidamente, come "cavallo degli spiriti". L'immagine è precisa: si dice che lo spirito "scenda" e monti sulle spalle del medium come un cavaliere monta un cavallo. In tailandese standard il medium può essere chiamato **rang song**, il vaso dello spirito. Durante la possessione, il medium non è più del tutto sé stesso: lo spirito visitante parla attraverso la sua bocca, si muove attraverso le sue membra, e in seguito il medium spesso non ricorda nulla, solo un forte rumore scrosciante nelle orecchie.

Gli spiriti che giungono non sono casuali. Molti sono **chao nai**, spiriti di antichi signori e reali di Lanna, mentre altri sono antenati venerati o guardiani locali. Le persone li cercano per ragioni molto umane: una benedizione prima di un viaggio, un consiglio su un matrimonio o un affare, il nome da dare a un bambino, o la guarigione da un malanno che la medicina non ha saputo alleviare.

## I raduni annuali: danza, trance e costumi

L'espressione più spettacolare di tutto ciò è il **fon phi**, la danza di possessione degli spiriti, che si tiene più spesso nei mesi caldi di maggio e giugno. Un clan o un gruppo di famiglie allestisce un padiglione, dispone le offerte e invita i propri spiriti a discendere. Per due o tre giorni i medium danzano quasi senza sosta al suono scintillante e ipnotico di un'orchestra tradizionale del Nord.

Ciò che colpisce l'osservatore alla prima esperienza è la pura teatralità dello spettacolo. All'arrivo di ogni spirito, il medium viene aiutato a indossare il costume che quello spirito predilige: forse un sarong bianco e una sciarpa per uno, la fascia di un guerriero per un altro. Bevono, fumano cheroots, tengono corte con i loro parenti vivi, tutto nel modo dello spirito che li cavalca. È solenne e gioioso allo stesso tempo, una riunione di famiglia in cui gli ospiti d'onore sono morti da generazioni.

## Un mondo di santuari, amuleti e magia protettiva

I medium non operano da soli. Appartengono a un paesaggio molto più ampio di credenze popolari thailandesi, che noterete non appena arriverete. Ogni casa e hotel, compreso il nostro, mantiene un piccolo santuario dove allo spirito residente vengono offerte fiori e acqua fresca ogni giorno; se quelle piccole dimore vi incuriosiscono, abbiamo scritto un'intera dichiarazione d'amore alle [case degli spiriti thailandesi](/blog/thai-spirit-houses). Molti credenti portano con sé anche **amuleti** benedetti, o indossano inchiostro sacro applicato da un maestro, una pratica che esploriamo nel nostro articolo sui [tatuaggi sacri sak yant](/blog/sak-yant-sacred-tattoos). Il medium degli spiriti, la casa degli spiriti e il tatuaggio sacro sono tutti fili di un unico tessuto: una silenziosa, quotidiana negoziazione con l'invisibile.

## Per il visitatore curioso: come essere presenti

Se siete abbastanza fortunati da imbattervi in un fon phi, forse intravisto attraverso un cancello aperto o grazie all'invito di un amico thailandese, vi chiediamo una cosa sola: avvicinatevi a esso come alla pratica genuina e importante che è. Non si tratta di uno spettacolo allestito per i turisti, e non va mai deriso. Per le famiglie lì riunite, gli spiriti presenti nella stanza sono assolutamente reali, e i consigli che dispensano orienteranno le decisioni nell'anno a venire.

Osservate in silenzio. Chiedete il permesso prima di fotografare. Toglietevi le scarpe dove altri le hanno tolte. Accettate con grazia una benedizione, se viene offerta. Non è necessario condividere la fede per onorarla, e un po' di riverenza apre porte che la sola curiosità non aprirà mai.

Più a lungo viviamo a Chiang Mai, più percepiamo che la vera profondità della città risiede in queste correnti più antiche, che scorrono appena sotto la superficie della vita quotidiana. Venite a soggiornare da noi, e lasciate che il Nord sveli i suoi misteri più silenziosi a tempo debito.
